Provocatorio e di tendenza, la storia del marchio Calvin Klein

Calvin Klein, marchio fashion dallo stile indiscusso noto in tutto il mondo, ha una storia appassionante alle spalle. Lo stilista americano iniziò i suoi studi alla High School in arte e design per poi frequentare il Fashion Institute of Technology.

La sua strada era già scritta: a soli 20 anni, collaborava già con famosi designer e produttori. Nel 1968 fondò la casa moda omonima insieme al socio e amico d’infanzia Barry Schwartz.

Quella di Calvin Klein fu un’ascesa rapida e sicuramente molto meritata: in un solo anno passò da perfetto sconosciuto alla copertina di Vogue. Inizialmente il marchio aveva sede a New York e produceva esclusivamente cappotti, ma il progetto non poteva limitarsi a questo. L’idea era quella di creare un vero e proprio stile firmato Calvin Klein, caratterizzato da capi di grande eleganza sia per uomini che per donne, prodotti con materiali di prima scelta e confezionati con tecniche sartoriali di alto livello. Nel 1971 iniziò a vendere anche abbigliamento per lo sport e il tempo libero, blazer, abiti classici e intimo femminile.
Ma il capo più famoso del marchio americano è sicuramente uno: i jeans. Nel 1978, ad una sola settimana dal lancio sul mercato, CK aveva venduto 200 mila paia di pantaloni. Aderenti, classici e moderni, i jeans continuano ad essere la punta di diamante del brand ancora oggi.

Nella storia di Calvin Klein i riconoscimenti non tardano ad arrivare: il marchio si aggiudicò per tre anni di fila il Coty American Fashion Critics Award, dal 1973 al 1975.

Sin dalle origini, i tratti distintivi delle collezioni CK sono costituiti da eleganza, tagli essenziali e ottima vestibilità. Ad oggi il marchio propone un vasto assortimento di abbigliamento, intimo, accessori e profumi, dallo stile insieme classico e provocatorio, intramontabile e contemporaneo.

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